Bilancio di Genere: per il dott. Ivan Vernosce è soltanto propaganda
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Bilancio di Genere: per il dott. Ivan Vernosce è soltanto propaganda

LA TROVATA PROPAGANDISTICA DEL BILANCIO DI GENERE.

Il nulla propagandato e copiato da realtà amministrative ben più avanzate della nostra (vedi Emilia Romagna) che praticano politiche sociali, di welfare e di riduzione delle disuguaglianze di genere, diverse anni luce, dalle nostre.

Il bilancio di genere prima ancora che di numeri è un bilancio sociale e di responsabilità.

Quello propagandato qui ad Eboli è vuoto di numeri e di contenuti da cui partire.

Dal 2020 ad oggi vi sono soli 4-5 casi di amministrazioni locali in Italia che sperimentano lo strumento.

Certamente fanno eccezione le università che lo adottano sin dal 2015 stimolate dalle sollecitazioni provenienti dai bandi di finanziamento della ricerca europea che, con Horizon 2020, promuovono una prospettiva di genere da includere nelle progettualità di ricerca.

Ma Eboli è un’altra realta, cerchiamo di stare con i piedi a terra perché l’amministrazione di Eboli non è quella dell’Emilia Romagna né delle Università.

È una trovata propagandistica perché mancano la struttura e i contenuti da inserire nella costruzione del bilancio di genere così come richiamati dal circolare n.7/2019 pubblicata dalla Ragioneria dello Stato in cui si rende attuativo l’uso di tale strumento in via sperimentale, nell’ottica di analizzare gli effetti delle politiche in base al genere.

Mancano due elementi chiave:

✔️ Il primo è la classificazione delle spese del bilancio secondo una prospettiva di genere.

Nel DUP e nel bilancio quali sono le spese da classificare secondo una prospettiva di genere?

Ci sono “spese “dirette o indirette” destinate a ridurre le diseguaglianze di genere?

✔️ Il secondo è l’individuazione di indicatori per il monitoraggio delle azioni.

Ci dica l’amministrazione o chi per essa ha lanciato questa trovata propagandistica, quali azioni sono state intraprese per ridurre le disparità, evidenziando il contributo tramite indicatori da esse stabiliti.

Prevale un approccio ancora molto orientato a una attività di gestione delle finanze, che manca di cogliere sfumature un po’ più complesse (ricadute sociali ed effetti degli investimenti e spese realizzate).

Manca ancora l‘individuazione di indicatori con cui misurare l’impatto già in fase di progettazione e definizione ex ante e in itinere dei parametri che permettano di valutare le azioni, eventualmente, intraprese dall’amministrazione.

Nell’attualita’ queste carenze di contenuti e metodologiche inficiano non solo l’efficacia dello strumento del bilancio di genere ma, nei fatti, assimilano la “trovata politico- propagandistica” allo stile della Ferragni nel caso del pandoro “Pink Christmas” prodotto dall’azienda piemontese Balocco.

Tanto è.