CONSIGLIO COMUNALE DI EBOLI: LA PAROLA ” PACE” FA PAURA ??? – L’APPELLO Di GERARDO ROSANIA 
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CONSIGLIO COMUNALE DI EBOLI: LA PAROLA ” PACE” FA PAURA ??? – L’APPELLO Di GERARDO ROSANIA 

Da mesi è in atto in Medio Oriente , nella striscia di Gaza, uno dei conflitti più sanguinosi che abbia mai vissuto quella martoriata area .

I morti palestinesi sono , ormai, 30.000 in massima parte civili, e fra questi in gran parte bambini e donne.

Nulla viene risparmiato: ospedali, asili , scuole, campi profughi. Nulla!

Oltre 2,5 milioni di palestinesi sono ridotti allo stato di profughi, in fuga continua da un angolo all’altro di quel pezzo di terra, dal quale non possono uscire, per sfuggire ai bombardamenti.

Il Papa , il capo della chiesa cristiana , ogni giorno chiede, inascoltato, il ” cessate il fuoco”.

L’ONU, pur se fra resistenze e contraddizioni, finalmente chiede che si fermino le armi e si torni ai tavoli diplomatici per trovare una soluzione al rapporto fra Palestinesi ed Israeliani ( due popoli due Stati? Sarebbe auspicabile!).

I Paesi che chiedono che le armi tacciano si moltiplicano, anche se con distinguo e spesso con edulcorazione terminologica insopportabile .

Il Presidente degli Stati Uniti , chiede ” moderazione” al suo alleato israeliano, anche se in una ipocrita logica tutta elettoralistica in casa propria , visto che sulla questione mediorientale rischia di perdere le elezioni presidenziali.

Le manifestazioni per la pace non si contano più in tutto il mondo. Nonostante il movimento pacifista avesse perso, nel corso degli ultimi anni , la sua forza e spinta ideale .

Centinaia di Comuni in tutta Italia hanno deliberato ( spesso alla unanimità!) atti nei quali si chiede il ” Cessate il fuoco”.

Artisti di tutto il mondo rivolgono appelli al cessate il fuoco . Anche in Italia . Nonostante i ” daspo” invocati dal sottosegretario verso il quale , mi sembra, la risposta di Fiorella Mannoia ( la mia cantante preferita!) sia quella più giusta ed esaustiva! Chi lancia quelle idee non merita altro!

Il Parlamento italiano, pur infarcito e guidato dalla destra estrema di questo paese, che si è astenuta sul voto alla mozione ( si è visto.mai che la destra voti qualcosa che riguarda la pace? Significherebbe disconoscere stivaloni e baionette!) alla fine ha dovuto ” balbettare” qualcosa che assomiglia ad una richiesta di fermate le armi , impegnando il governo ad operare per un ” cessate il fuoco” .

Il Consiglio Comunale di Eboli No.

Da oltre due mesi il coordinamento EboliPace ha consegnato una proposta di deliberazione per auspicare il cessate il fuoco in medio oriente!

Oltre 1 mese fa il coordinamento EboliPace ha partecipato ad una riunione di commissione consiliare , nella quale ha espresso il proprio consenso su una versione deliberativa ridotta all’essenziale, nella quale senza alcuna ricostruzione delle motivazioni del conflitto in atto in Medioriente, si auspicava il silenzio delle armi.
NIENTE.
Neanche quella versione ” non olente” ha trovato il modo di approdare nei Consigli Comunali che nel frattempo si sono svolti, né in forma ordinaria né in forma straordinaria.

Si è scoperto, in compenso, che per esporre uno striscione con la scritta ” cessate il fuoco” ( e basta! Neanche una virgola di più!) occorre il parere del Consiglio Comunale avventurandosi in una ” libera, quanto imbarazzante , interpretazione” dell’articolo 42 del TUEL che elenca categoricamente le competenze del Consiglio Comunale .

Ora io capisco tutto ma possibile che la parola PACE faccia paura?

Credo che sia il caso di ricordare ai consiglieri comunali di Eboli, che se votassero qualcosa che assomigliasse alla richiesta di un ” cessate il fuoco” sarebbero perfettamente in linea con la Costituzione Italiana ( per chi ci si riconosce!) che all’art.11 ricorda che l’Italia RIPUDIA LA GUERRA , (.lo so ! Dovrebbe ricordarsene per primo qualche livelli istituzionale più in alto!) E che non farebbero altro che essere in linea con un cartello , ormai sbiadito, che si legge all’ingresso di Eboli apposto a seguito della delibera di un Consiglio Comunale ( più coraggioso?) : EBOLI CITTÀ DI PACE.

Il 24 febbraio è la giornata della pace per la Palestina e l’Ucraina .

Sarebbe auspicabile che il Consiglio Comunale di Eboli onorasse quella data:
O deliberando una richiesta di cessate il fuoco nella striscia di Gaza ed in Ucraina!

In alternativa ,
deliberando la revoca di quell’atto consiliare che proclamava ” Eboli Città di Pace.”

Tertium non datur!