Destino dell’ospedale di Eboli: Le associazioni del territorio si ribellano
Associazioni Salute & Sanità

Destino dell’ospedale di Eboli: Le associazioni del territorio si ribellano

Tribunale per i diritti del malato

Presidio ospedale Maria SS. Addolorata Eboli

 

 

COMUNICATO STAMPA

 

Con la delibera n. 656 del 16/11/2023 [Approvazione della proposta regionale del programma di investimenti in edilizia sanitaria ed ammodernamento tecnologico ai sensi dell’art. 20 della L. 67/88 – IV fase – Recepimento del parere del Nucleo di Valutazione e Verifica degli Investimenti Pubblici in sanità], la Regione Campania e la Asl Salerno hanno decretato la chiusura dell’ospedale di Eboli. Tale atto è stato definito Piano di Sanità territoriale vicino ai cittadini. Ma quali cittadini? E quale Sanità? Una sanità Napoli centrica e Salerno centrica.

Sparito l’Ospedale Unico della valle del Sele e gli investimenti sanitari previsti dal Documento Programmatico, l’ospedale di Eboli è destinato ad esser internamente convertito in ambulatorio medico, cosa che comporterebbe la confluenza dei posti letto da Eboli a Battipaglia, con conseguente ingolfamento delle corsie.

La situazione è di una criticità allarmante.

E allora mi chiedo cosa ne pensino i circa 250.000 abitanti provenienti da tutto il territorio del Sele, del Tanagro e del Cilento, gli immigrati, i lavoratori tutti che dovrebbero usufruire delle eccellenze del proprio ospedale, da sempre fiore all’occhiello della città di Eboli. Quale destino spetti agli operatori sanitari del territorio. Cosa faranno le organizzazioni politiche e sindacali a difesa della sanità dei loro elettori e assistiti.

E ancora mi domando come sia possibile che la politica e le istituzioni regionali e sanitari decretino la chiusura di un ospedale.

Con l’auspicio che i deputati del territorio, i consiglieri regionali e comunali in piena autonomia di appartenenza, i delegati di tutte le sigle sindacali, le associazioni, i comitati di quartieri, e i cittadini tutti si attivino ad una MOBILITAZIONE democratica al fine di scongiurare la iattura che il Presidente della giunta regionale De Luca e il Direttore generale dell’asl Salerno stanno infliggendo a questa bella e grande realtà ospedaliera ebolitana.

Ricordiamoci che la partecipazione è un dovere civico a tutela delle future generazioni e non esistono alibi di appartenenza o di convenienza.

 

Eboli. 14 dicembre 2023

 

 

Firmato: Carmine Campagna – Cittadinanzattiva Tdm Eboli

Carmine Speranza – Tdm di Vallo della Lucania

Margaret Cittadino – Tdm Ruggi di Salerno

Vinicio Colangelo e Salvatore Raimondo – Medicina Democratica