Eboli: nasce la “libreria sospesa”
Cultura Eventi

Eboli: nasce la “libreria sospesa”

Articolo tratto da le cronache del salernitano di giovedì 15 febbraio 2024

Cultura come modello da valorizzare, rete flessibile per connotare Eboli in una realtà peculiare e caratteristica per un approccio capace di tener conto del carattere dinamico della comunità e tener fede a questa sua distintiva connotazione. E proprio da gruppi associativi o semplici attività dei cittadini, vengono fuori attività di stampo culturale capaci di attrarre l’attenzione dei suoi abitanti o di presumibili ospiti settimanali. Ed ecco che nascono in modo estemporaneo luoghi di lettura, visite guidate, scampagnate sulle zone collinari della città ebolitana, uomini del posto come, Vittorio Morrone, pronti ad adoperarsi per rendere più gradevole la camminata o la visita in questo o quel luogo della Eboli Antica. “Alla bacheca del mulino-giardino di via Barbacani in Eboli Alta, è stata esposta una ricca serie di pubblicazioni di “Storia-Illustrata“ che tutti possono leggere e portare a casa. Un modo per rendere gradevole la passeggiata e offrire al pubblico un’accoglienza quanto mai gradita-dice Vittorio Morrone”. Che però mette anche in risalto alcuni aspetti della città che deturpano l’ambiente, penalizzando una possibile offerta turistica: “i beni comunali da anni in rovina come, il Pastificio Pezzullo, la cosiddetta casa del pellegrino, il “ Mulino Caruto”, la scuola agraria S. Antonio, i campi di calcio S. Antonio, il mulino “ la pergola”, e tante altre proprietà, aspettano da anni una riqualificazione e un loro riutilizzo. Inoltre bisogna preparare subito un progetto di sostenibilità e riqualificazione del Castello Colonna prima di averlo in proprietà. Sono condizioni importanti per lanciare una Città in una nuova veste culturale e turistica che la possa includere tra gli itinerari dei panorami escursionistici italiani, individuabile come luogo di interesse culturale e storico da visitare – conclude Morrone”. Eventi che richiedono una strutturazione più forte, una calendarizzazione stabile e una comunicazione ampia, per dare un contributo alla qualità e alla quantità del turismo, anche attraverso un ruolo fondamentale pubblico e privato e di un imprenditoria che assuma impegni decisamente più sostenibili. Turismo e cultura costituiscono un binomio di grande potenzialità per lo sviluppo locale, se affiancati alle attività tradizionali – questo dicono alcuni cittadini delle associazioni culturali ebolitane e imprenditori della ristorazione locale. Noi aggiungiamo che tale binomio, non può che portare a effetti, economico e socio-culturale, positivi. “Che si faccia fronte comune. Che si dimostri che noi siamo di più, che siamo più forti, perché stiamo insieme. La parte operosa e onesta della città continua con la voglia di proseguire su un cammino fatto di lavoro ed entusiasmo, teso a creare bellezza condivisa, in un progetto che ci si unisca. – Dice uno dei membri della comunità francescana e sempre in prima persona per la valorizzazione del centro storico “Lucio Rizzo”, che continua – Molti gruppi e comitati condividono obiettivi di sviluppo, progetti concreti e operativi convinti di rivestire un ruolo di primo piano per contribuire alla tutela e promozione del patrimonio naturale e culturale ebolitano. Le tante manifestazioni che programmiamo e campagne permanenti di valorizzazione, condivise con le istituzioni, prevedono azioni mirate per uno sviluppo promozionale storico-turistico del nostro comprensorio- conclude in questa intervista Lucio”. Nel Carnet degli eventi, già dalle prossime settimane sono in programma nuove manifestazione che con le festività pasquali, allargheranno l’offerta turistica e le rappresentazioni di esibizioni storico culturali da offrire alla città e ai visitatori. Francesco Morena, anch’esso impegnato nella valorizzazione del territorio, invece sul tema del libro sospeso, lancia altre proposte : “un’idea importante, secondo me, è organizzare anche luoghi di lettura, in bacheche fisse nelle attività private come quelle della ristorazioni o di associazioni pubbliche, nei luoghi storici della Eboli antica, cosi da fornire a giovani, a ospiti e turisti, un punto di ritrovo e di interesse letterario di cui la città si pregia per la sua onorevole propensione. Una cosa che favorirebbe tra l’altro uno scambio culturale e una condivisione di rapporti. Un posto, insomma, che deve essere aperto, accogliente, dove si può stare insieme e condividere le passioni». Eventi o progetti usati come valorizzazione del territorio, manifestazioni di prossimità per esaltare i vari contesti e aumentarne l’attrattiva su più livelli, dando linfa così allo sviluppo locale in un vero e proprio circolo virtuoso che faccia infine da traino all’economia locale.

GIUSEPPE SANFILIPPO