EBOLI:LA STAZIONE FERROVIARIA, ALTRO PEZZO DELLA CITTÀ CHE FU…..E CHE OGGI NON È! CHE FARE? – LE RIFLESSIONI DI GERARDO ROSANIA
Cronaca Politica

EBOLI:LA STAZIONE FERROVIARIA, ALTRO PEZZO DELLA CITTÀ CHE FU…..E CHE OGGI NON È! CHE FARE? – LE RIFLESSIONI DI GERARDO ROSANIA

Stana città Eboli, dove si abbandonano a se stessi interi pezzi del territorio, senza che nessuno dica nulla, il dibattito politico , in particolare, completamente latitante, poi accadono fatti di cronaca , e ci si accorge dell’abbandono determinato in anni ed anni di disinteresse ….e di silenzi colpevoli!

La stazione ferroviaria è un esempio classico di questo “modus operandi”.

Potrei aggiungere il Castello Colonna, la ex fabbrica Pezzullo, gli impianti sportivi, le aree gioco per i bambini nei quartieri, l’impianto sportivo nel quartiere. Pescara ecc.ecc.ecc….

L’ elenco sarebbe lunghissimo…..e francamente deprimente!

Ma torniamo alla Stazione Ferroviaria, di cui si parla in questi giorni sulla stampa ( nel persistente silenzio delle forze politiche capaci solo di chiedere ” maggiore sicurezza”) tornata agli onori della cronaca per una rapina a danno di un anziano ed una tentata rapina a danno di altro viaggiatore.

Si scopre così che la stazione è abbandonata!
È tutto chiuso, non c’è biglietteria, la sala d’attesa fa paura, per cui anche i pochi viaggiatori che, ancora, utilizzano la stazione cittadina , si guardano intorno con preoccupazione.

Una stazione duramente colpita da terremoto del 23/11/1980 quella di Eboli( fu una delle costruzioni che il terremoto buttò giù!), da anni non più presidiata , come tante stazioni sulle tratte verso il Sud.
( Scelte gestionali delle Ferrovie dello Stato. Mai contestate davvero da classi politiche ” mollicce” e ripiegate su logiche aziendaliste ).

Una volta il treno era il simbolo della civiltà che arrivava in nuove aree, oggi le stazioni in tante realtà ( Eboli compresa) sono il simbolo dell’abbandono. Grigio monumento alla logica della azienda, di fronte alla quale la funzione pubblica , che dovrebbe essere primaria, di erogazione di una servizio ai cittadini viene sconfitta!

Noi provammo ( pazzi scatenati!) sul finire degli anni “90 a riconnettere, anche fisicamente, la stazione con la città: partendo dalla sistemazione del viale che vi conduce, istruendo là la sede della protezione civile, consegnando ai giovani ” la piccola” che divenne sala prove musicale, realizzando il parcheggio, delineando nel PRG una funzione centrale della stazione anche ubicando lì il Terminal bus sul versante ” pezze delle monache”. L’interscambio ferro /gomme, là doveva avvenire!
Ci ponemmo il problema del collegamento fra Eboli ed i paesi dell’interno ( Medio e Alto Sele ) ragionando perché quella Stazione diventasse davvero la ” porta d’accesso ” verso la Piana per tutti coloro che provenivano dalle aree interne.
Ponemmo in accordo con la provincia il problema dei collegamenti con il capoluogo sia lato mare che lato interno.

Tutto scomparso! Tutto vanificato!
E della Stazione si torna a parlare solo per fatti di cronaca!

La mancanza clamorosa di una idea di città da parte delle classi politiche degli ultimi 15 anni ha riconsegnato anche quell’area all’abbandono.

La Protezione Civile altrove!
La Sala Prove abbandonata!
Il terminal bus, in un momento di assoluta improvvisazione , ubicato altrove rispetto alla stazione ferroviaria!
La incapacità a diventare punto di riferimento della battaglia per la Eboli/Calitri avviata dai Comuni del Medio e Alto Sele.
La incapacità a porre , come Piana del Sele, il problema della metropolitana leggera che deve arrivare da un lato almeno fino ad Eboli, e dall’altro lato nelle zone di mare del Cilento ( altro che bretella autostradale Eboli/Agropoli ! Risposta sbagliatissima ad un problema reale!)

E allora? Che fare? Rassegnarci come città a parlare della stazione solo ogni qualvolta ci sarà un fatto di cronaca?

Io dico di NO!
Io ritengo che vada riaperta con urgenza una riflessione complessiva sulla riqualificazione urbana ( c’è un PUC in elaborazione ormai da 15 anni, voglio sperare che in esso ci sia una idea delle ” funzioni urbane “!) cosa si pensa di fare dell’area della Stazione Ferroviaria ?) , ed in questo ridare un senso alla Stazione Ferroviaria incominciando a ripensare alla collocazione dell’interscambio ferro/gomma;
incominciando a ridare una funzione ad una struttura fisica come la Stazione che non può rimanere abbandonata ( c’è nella città una fame di spazi, soprattutto da parte dei giovani ,ragioniamo con loro!)

A partire dalla questione della Sua Ferroviaria ritorna la necessità di ridare un ruolo alla nostra Città sia verso l’interno , sia verso il mare .
Nodo di collegamento fondamentale!
Ma questo ruolo bisogna ricostruirlo , mattone su mattone! ( Il lavoro demolitivo di questi anni è stato micidiale!)
Ma ci vogliono idee chiare e volontà politica.
Sapendo che il tempo è pochissimo!

I dati socio-economici allegati al DUP in approvazione( che farebbero bene a leggere tutti ) ci dicono che la situazione è drammatica!

E allora la questione della Eboli /Calitri deve diventare essenziale, per i Comuni dell’ interno , ma per Eboli stessa che deve farsene capofila.

La questione della metropolitana per collegarsi con l’aeroporto e il capoluogo deve diventare una grande battaglia politica.

Possiamo riprendere a discutere di prospettiva e non solo di ” cronaca” quando parliamo di Eboli e della Piana?

Da anni chiediamo una conferenza programmatica fra i Comuni della Piana .
È una questione strategica fondamentale!

Il fatto che ognuno dei comuni di questa area ( una con le maggiori potenzialità della Regione Campania!) vada per infatti suoi, non solo è sbagliato e controproducente, ma è addirittura dannoso!