Estate balneare e culturale ad Eboli: Il Partito Comunista Italiano chiede strategie chiare all’amministrazione comunale
Politica Ultima Ora

Estate balneare e culturale ad Eboli: Il Partito Comunista Italiano chiede strategie chiare all’amministrazione comunale

L’estate sta arrivando…

Un’ efficace programmazione politica ed una corretta gestione del patrimonio dovrebbero essere esenti dalle improvvisazioni dell’ultim’ora e le soluzioni “rattoppo” a cui, purtroppo, questa amministrazione ci ha abituati.

L’estate sta arrivando e ci chiediamo quali siano le strategie a supporto della stagione balneare e culturale.

Non è presto per riferire, per esempio, sul tasto dolente di ogni anno: la durata della possibilità di balneazione. Quando si attiverà il depuratore?

Come non è presto per riferire sullo stato delle spiagge libere.

Diamo per scontato che saranno aperte perché è tempo che il nostro arenile sia valorizzato invece che mortificato e, in un momento socio-economico delicato come quello attuale, è doveroso mettere tutti i cittadini nelle condizioni di usufruire del “nostro” mare.

Ritorna anche la questione trasposrti: intendono o no aumentare le corse da e per il mare?

Le spiagge libere saranno attrezzate dignitosamente con docce, bagni e chioschi e la sicurezza dei bagnanti sarà garantita da una corretta gestione dei parcheggi e della sorveglianza?

Come si pensa di completare l’offerta mare-spiaggia prevedendo l’uso di almeno una parte della pineta? (a tal proposito sarebbe giusto riferissero, ogni tanto, anche degli esiti dei tavoli interlocutori con gli organi preposti).

E i bagnanti con disabilità? Premettendo che siamo per l’avvio di un dialogo con i balneatori per trovare soluzioni condivise affinché almeno una parte dei nostri lidi sia debitamente attrezzata, nel frattempo ci auguriamo di non dover leggere, anche quest’anno, le risposte in merito in qualche delibera di fine estate.

Infine, ci chiediamo cosa tratterrà noi ebolitani nel nostro Paese nelle sere d’estate e, pensando in grande, cosa attirerà gente anche dai Paesi limitrofi.

Già nel mese di gennaio i Comuni acquisiscono proposte da privati, associazioni e realtà territoriali tutte per pianificare gli eventi. Con una Consulta della Cultura attiva, poi, non dovrebbe essere impresa ardua…

Di “programmazione e sinergia” hanno fatto un cavallo di battaglia: chissà che per la prossima estate non ci sia il passaggio dalla teoria alla pratica!