Il PCI in piazza per raccogliere firme a favore della delocalizzazione dell’ospedale cittadino
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Il PCI in piazza per raccogliere firme a favore della delocalizzazione dell’ospedale cittadino

Una forza extra-consigliare da sempre attiva per patrocinare gli interessi collettivi.

Il maltempo di una domenica uggiosa di fine febbraio non ferma l’attivismo della sezione locale del Partito Comunista Italiano; stamani infatti nell’agorà cittadina ovvero Piazza della Repubblica capitanati dalla segretaria di sezione la dottoressa Annamaria Paesano,  e dall’ex suo omologo il dottor Alfonso Del Vecchio e all’instancabile militante Giovanni Setaro, con l’immancabile banchetto si è voluto sensibilizzare la popolazione sull’importanza di delocalizzare l’Ospedale cittadino Maria Santissima Addolorata.


Oramai è una vexata qaestio  quella di trovare una locazione più consona ai tempi moderni del nosocomio cittadino che per conformazione strutturale non riesce a recepire le legittime istanze della vasta utenza del comprensorio sempre con la speranza che dopo il diniego del Ministero dell’Economia e delle Finanze all’allargamento e potenziamento del viciniore ospedale di Battipaglia, si possa realizzare il tanto agognato Ospedale Unico del Sele, figlio di un finanziamento della Giunta della allora Governatore Campano Antonio Bassolino di 300 milioni di euro, il quale potrebbe garantire i livelli essenziali di assistenza per una vasta fetta del territorio a sud del Capoluogo.
Il tema della Sanità rimane sempre scomodo per le classi dirigenti cittadine data la sua complessità e le implicazioni con organi sovradimensionati, ma il coraggio e la determinazione di un gruppo di militanti indipendentemente dalla casacca che essi indossano dimostra come il senso civico ebolitano è sempre attivo e che non risparmia critiche né attenzioni su delle problematiche che riguardano noi tutti, la sanità difatti è un diritto costituzionalmente garantito all’articolo 32 che non conosce posizioni geografiche né tantomeno recinti politici e rimane uno dei baluardi caratterizzanti la civiltà di una nazione.