Italia Viva Eboli.TUTTO E IL CONTRARIO DI TUTTO. PRESIDENTE COMMISSIONE ATTIVITA’ PRODUTTIVE CERCASI: CONVOCATA (CON 4 MESI DI RITARDO!) COMMISSIONE CONSILIARE SENZA PRESIDENTE
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Italia Viva Eboli.TUTTO E IL CONTRARIO DI TUTTO. PRESIDENTE COMMISSIONE ATTIVITA’ PRODUTTIVE CERCASI: CONVOCATA (CON 4 MESI DI RITARDO!) COMMISSIONE CONSILIARE SENZA PRESIDENTE

COMUNICATO STAMPA

TUTTO E IL CONTRARIO DI TUTTO. PRESIDENTE COMMISSIONE ATTIVITA’ PRODUTTIVE CERCASI: CONVOCATA (CON 4 MESI DI RITARDO!) COMMISSIONE CONSILIARE SENZA PRESIDENTE.

Le quotidiane contraddizioni nelle quali incede l’amministrazione comunale sarebbero da ridere se non fosse che, giocando questi qua sulla pelle dei cittadini, stanno facendo piangere per l’inettitudine e il dilettantismo con la quale affrontano ogni questione.

Si fa, persino, fatica a ricostruire le grottesche giravolte con le quali procedono.

Ma ci proviamo, per ordine almeno cronologico: la scrivente forza politica, a mezzo del proprio Consigliere Comunale Cosimo Naponiello, nel mese di ottobre 2023 deposita una mozione consiliare, preoccupati come eravamo (a ragione!) della questione mercato, già osservando che l’amministrazione procedeva in maniera incerta su un dossier così delicato.

Chiedevamo, semplicemente, che si trattasse della questione in una apposita discussione della Commissione consiliare competente: apriti cielo!

Strali dalla Presidente della Commissione (che, intanto, incassava il mercato “sperimentale” a Santa Cecilia), attacchi dai consiglieri di maggioranza ognuno con la verità nel taschino, votazione contraria e compatta della maggioranza (che, almeno quando si tratta di sbagliare, è compatta) e mozione bocciata nel mese di dicembre 2023.

“i lavori devono partire entro fine gennaio 2024, alcun rinvio è possibile, la commissione non serve farla in quanto siamo già andati oltre, siete in ritardo”, ci dicevano.

A gennaio 2024 niente, neppure la posa di mezza pietra.

A metà febbraio 2024 primo stop dagli uffici: bisogna rivedere le carte, aggiornare gli stalli, insomma procedere secondo Legge.

A fine febbraio 2024, ricorso al Tar dei commercianti.

Oggi, udite udite, tornando sui propri passi una volta che la frittata è fatta, appunto con la notifica del ricorso al Tar da parte dei commercianti e delle Associazioni sindacali e di categoria (che si sarebbe potuta evitare discutendo e trovando una soluzione condivisa in Commissione), si lodano, abbracciano e baciano tra di loro in quanto è stata finalmente convocata la Commissione competente.

“Bene ha fatto, dunque, la Presidente della Commissione Attività Produttive, Sara Costantino, a convocare una seduta ad hoc, della Commissione; invitiamo anche l’Assessore allo Sviluppo Economico a riferire nell’assise comunale quanto sta accadendo” osservano, destate dal torpore di dicembre 2023 quando esse stesse bocciarono la mozione che li invitata proprio a convocare tale Commissione, ben due forze politiche di maggioranza composte in tutto da 6 o 7 consiglieri (oltre metà della maggioranza stessa!).

Ma – tralasciando l’ondivaga ipocrisia che li caratterizza e che ormai più non stupisce – neppure tale convocazione, formalmente, sono stati capaci di fare in quanto la Convocazione in spregio al Regolamento del Consiglio è stata convocata a firma del Funzionario E.Q. e non dalla Presidente, con tutte le possibili conseguenze sul piano amministrativo oltre che politico, e sperando – a questo punto – che la Presidente della commissione (la quale non risulta né firmataria e neppure destinataria della convocazione) non l’abbia saputo a mezzo stampa della propria bravura nel convocare una commissione che riteneva solo poco tempo fa inutile!

Infine, assumono contorni ancora più assurdi le dichiarazioni degli stessi gruppi politici di maggioranza i quali – non potendo evidenziare l’incapacità sia politica che tecnica dell’Amministrazione di gestire la questione – restano prima in silenzio per mesi (sostenendo con il loro voto in Consiglio le scelte di governo) e poi fanno uno squallido scaricabarile nei confronti di oltre 40 attività commerciali, di quasi 100 operatori ambulanti, e perfino di ben 4 associazioni sindacali di categoria (evidenziando finanche pochezza istituzionale oltre che politica), provando ad addebitare a loro la colpa per i ritardi dei lavori al Rione della pace: siamo di fronte alla peggiore classe politica che la città di Eboli abbia mai avuto.

Uno striscione comparso sugli spalti dei tifosi dell’Inter di qualche anno fa recitava “non so più come insultarvi”: noi non siamo per gli insulti ma per la realtà e le dimissioni, almeno, della Presidente della Commissione Attività Produttive sarebbero il gesto più coerente e consequenziale da fare.

Quindi da questi qua, non ce le aspettiamo di certo.

Il Partito Italia Viva Eboli