LE POLITICHE SOCIALI E L’INADEGUATEZZA DELLA CLASSE POLITICA E DEL DIRIGENTE DI SETTORE: L’AMARA RIFLESSIONE DELL’ESPERTO IVAN VERNOSCE
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LE POLITICHE SOCIALI E L’INADEGUATEZZA DELLA CLASSE POLITICA E DEL DIRIGENTE DI SETTORE: L’AMARA RIFLESSIONE DELL’ESPERTO IVAN VERNOSCE

POLITICHE SOCIALI ANCORA NEL MIRINO PER RITARDI REITERATI E SERVIZI NON EROGATI.

Capita ad Eboli che con decreto del 24 luglio 2023 il Ministero per la famiglia, la natalità e le pari opportunità di concerto con Ministero dell’Economia, in attuazione dell’art. 42 co. 1 del D.L. n. 48 del 4 maggio 2023 ripartisca per il 2023 ai Comuni il Fondo per le attività socio educative in favore di minori. Capita ad Eboli che le somme vengano accreditate nelle casse comunali tramite pagamento effettuato dalla Banca d’Italia a decorrere dal 21 settembre 2023 e, comunque, entro la fine di settembre 2023. Capita ad Eboli che , in data 20/11/2023 si emetta un avviso pubblico per l’individuazione di soggetti interessati a realizzare le iniziative a valere su detto Fondo. Capita ad Eboli che l’avviso venga pubblicato sul sito istituzionale del Comune in data odierna. Capita ad Eboli che per la presentazione delle proposte progettuali venga assegnato il termine del 27/11/2023. Stiamo parlando di appena 6 giorni. Di fronte a tanta inerzia ed inadeguatezza dell’amministrazione in persona dell’assessore alle Politiche sociali (assessore proposto da chi professava “il cambio di passo”, proposta dal gruppo consiliare che diceva “vi asfaltiamo”) e di una dirigente che non smette di fare danni ai cittadini sorgono, lecite e spontanee alcune domande. La prima, perchè si è emesso un avviso solo al 20/11/2023? E’ inerzia politica ed amministrativa o c’è qualcosa di artato? La seconda, perchè, anzichè emettere un avviso selettivo, il Settore Politiche Sociali non ha inteso emettere, visto la disponibilità di risorse, un avviso di co-progettazione invitando associazioni ed Ets qualificati, oratori ed altri presidi socio-educativi a mettersi al tavolo per delineare le azioni da mettere in campo? La terza domanda, è forse un bando sartoriale? Attendiamo risposte. Nel frattempo, prendete coscienza o meglio qualche consigliere di maggioranza prendesse coscienza che la gestione delle politiche sociali non è una gestione ispirata alla filosofia di “Cosa Nostra”. Si auspicherebbe, se aveste un minimo di onestà intellettuale, politica ma, soprattutto, di responsabilità nei confronti del tessuto sociale l’annullamento in autotutela dell’avviso e, in linea con le disposizioni di cui al D.L. n. 48/2023, l’utilizzo delle somme sotto forma di contributi/ristori alle famiglie che hanno aderito a centri estivi organizzati. E’ questa la buona amministrazione di cui tanto Vi riempite la bocca.