Mancato inserimento nell’ordine del giorno della guerra in Palestina: il disappunto di “Schierarsi Eboli”
Associazioni Comunicato Stampa

Mancato inserimento nell’ordine del giorno della guerra in Palestina: il disappunto di “Schierarsi Eboli”

Che la politica non rappresenti più i territori è ormai cosa nota, ma quello che si sta
verificando ad Eboli ha dell’inverosimile.
Membri della maggioranza che il giorno prima partecipano al corteo con la città per la
Palestina libera e il cessate il fuoco, il giorno dopo in riunione dei capigruppo
delegittimano la richiesta della popolazione e ritirano l’appoggio alla delibera pronta
ad essere votata trasformandola in un manifesto cittadino appeso per la città.
Premesso che la rimozione del punto all’ordine del giorno è contro il regolamento del
consiglio comunale che all’art.35 comma 4 dice: ” Gli argomenti eventualmente non
esauriti nel corso di un’adunanza sono iscritti con precedenza all’ordine del giorno
della seduta successiva”,
prendiamo atto che questa amministrazione vive un momento di tragica lotta interna,
sia Eboli Domani che Uniti per il Territorio smentiscono le parole del Sindaco stesso
che aveva confermato la discussione del tema in consiglio.
Avevamo ben pensato lo scorso 7 marzo quando abbiamo ritenuto il mancato
insediamento una questione di poltrone o beghe interne.
Ma davvero gli stessi che in questi giorni passeggiano con i ramoscelli d’ulivo in
mano in segno di pace rifiutano un atto politico e di messaggio istituzionale per farsi
le scaramucce tra gruppi?
Sono disposti ad ignorare la volontà della comunità che manifesta in piazza e che si
stringe al dolore delle famiglie palestinesi, trucidate nel tentativo ignobile di genocidio
da parte di Israele, per fare i loro giochi di ruolo mancando di rispetto alla città stessa
e al ruolo istituzionale che ricoprono.
Faranno i conti poi con la città, che non dimenticherà quando hanno preferito giocare
a scacchi e non assumersi la responsabilità di scegliere di stare con i più deboli, noi
dal canto nostro siamo pronti a scendere in piazza e a far sentire forte la nostra voce,
perchè non abbiamo paura di SCHIERARCI e lo faremo sempre al fianco dei più
deboli.
Suggeriamo al Presidente del Consiglio Comunale di prendere nota dell’errore nel
cancellare il punto all’ordine del giorno e di usarlo da scappatoia per reinserirlo e di
fare il Consiglio Comunale aperto alle associazioni e comitati operanti sul tema, come
già richiesto qualche settimana fa.
Schierarsi Eboli