Presentazione dell’Anteprima nazionale del film del regista ebolitano Luca Guardabascio.
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Presentazione dell’Anteprima nazionale del film del regista ebolitano Luca Guardabascio.

Città di Eboli

Comunicato stampa

 

Si è tenuta stamani nell’aula consiliare Isaia Bonavoglia la conferenza stampa di presentazione dell’Anteprima nazionale del film del regista ebolitano Luca Guardabascio.

La proiezione del film “Vicino al verbo” è prevista il 23 marzo al Cinema Teatro Italia alle ore 20,20.

Erano presenti alla conferenza, oltre al regista Guardabascio, alcuni degli interpreti della pellicola, tra cui il protagonista Fabio Mazzari, il coprotagonista Kevin Capece, Tony Palma, Annarita Del Piano, Annamaria Giordano.

«Dare spazio alla cultura, sostenere il cinema e il teatro è uno degli obiettivi che la Nostra Amministrazione si è posto. – ha dichiarato l’Assessore Lucilla Polito nel ringraziare i presenti – Siamo da sempre vicini agli artisti ebolitani che tengono alto il nome della città e che non dimenticano le proprie radici. Il Cinema, così come il teatro, sono i mezzi migliori per contribuire alla crescita valoriale delle giovani generazioni e, contemporaneamente, tenere unita la comunità. Veicolare messaggi positivi, gettare un “ponte culturale” tra giovani e meno giovani è oggi quanto mai necessario. E sarebbe davvero bello se altri seguissero l’esempio personale di Luca che ha lasciato la città per studiare e lavorare anche all’estero ma poi ha fatto ritorno qui, come una nave che salpa per inseguire i propri sogni ma poi fa ritorno al porto sicuro».

«La nostra attenzione a temi così delicati come quelli trattati nel film di Luca Guardabascio – ha aggiunto il consigliere delegato alle Pari opportunità – è massima. Invito perciò tutti a vedere la proiezione, in particolare i giovani».

«Sono stati necessari ben 4 anni per girare questo film – ha spiegato il regista – ma credo ne sia valsa completamente la pena. Abbiamo lavorato non solo con attori professionisti di grande spessore alcuni dei quali sono qui oggi, ma anche con semplici cittadini di Eboli, dove si svolge uno degli episodi del film. Tutti hanno dato un contributo meraviglioso per veicolare il messaggio principale: l’amore non ha confini né limiti».