SŒGNA L’INCLUSIONE: GRANDE SUCCESSO A SANTA CECILIA DI EBOLI
Eventi Ultima Ora

SŒGNA L’INCLUSIONE: GRANDE SUCCESSO A SANTA CECILIA DI EBOLI

Un’emozione fortissima, una gioia indescrivibile, un piccolo sogno che si realizza. Questo la disanima del consiglio direttivo dell’asd Santa Cecilia, nelle persone di Alfonso Francese, Ivan Cammarota, Carmine Papace e Demetrio Esposito.

Il tutto parte da un’idea dell’asd Santa Cecilia, abbracciata e portata avanti da Don Daniele Peron, parroco della comunità, che svolge un prezioso lavoro di coesione sociale, perché insegna con i comportamenti l’importanza dell’ascolto e dell’accoglienza. Don Daniele indirizza alla curia di Salerno e si crea un gruppo di lavoro formato da Don Antonio Del Mese, Eugenio Mastrovito, Renato Malangone e il direttivo dell’asd.. “Ci siamo sentiti poche volte, ma fin da subito era forte l’entusiasmo per l’organizzazione dell’evento; è stata una squadra affiatata che ha trovato una soluzione per ogni problema che saltava fuori” ribadisce Carmine Papace dell’asd Santa Cecilia.

Grande successo ieri a Santa Cecilia di Eboli per l’incontro interreligioso “SŒGNA L’INCLUSIONE – lo sport come valore inclusivo” organizzato dall’asd Santa Cecilia. Si è creato un dialogo profondo e significativo tra rappresentanti di diverse tradizioni spirituali. L’incontro ha dimostrato che è possibile superare le barriere culturali e religiose e trovare punti di contatto e di condivisione tra le diverse fedi. Le persone coinvolte hanno avuto l’opportunità di confrontarsi, ascoltarsi reciprocamente e imparare gli uni dagli altri, creando così un clima di rispetto, comprensione e collaborazione. Questo tipo di incontri sono fondamentali per promuovere la pace, la tolleranza e la coesistenza pacifica tra le diverse comunità e per costruire un mondo più armonioso e solidale.

Il grande numero di presenti (più di 500) all’evento ha reso l’atmosfera ancora più speciale e coinvolgente. Incredibile l’entusiasmo e il supporto della comunità per questo evento eccezionale a Santa Cecilia.

Per il sindaco Mario Conte: “Santa Cecilia è un esempio di inclusione per il mondo”. Ribadisce la vicinanza dell’amministrazione comunale di Eboli a realtà come l’asd Santa Cecilia, che svolgono un ruolo sociale giorno dopo giorno”.

Entusiasta il consigliere comunale Sara Costantino per aver vissuto un momento di forte arricchimento spirituale. “La comunità di Santa Cecilia ha potuto sperimentare una crescita interiore e una connessione più profonda con gli altri membri della comunità”. E poi conclude: “sono questi incontri di condivisione e di unione, che possono contribuire a rafforzare i legami tra le persone e a creare una maggiore armonia all’interno della comunità”

Per la dirigente scolastica dell’istituto Virgilio di Santa Cecilia, Gabriella Ugatti, l’inclusione avviene ogni singolo giorno nella comunità.

Secondo il presidente del comitato di quartiere di Santa Cecilia, Domenico Alfano, la comunità è sempre stata vicina agli stranieri dal primo momento.

Alfonso Francese, presidente dell’asd Santa Cecilia, sottolinea che oggi è la festa dello sport e propone l’istituzionalizzazione di questo giorno.

Per il vescovo ausiliare eletto dell’Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno, Alfonso Raimo, Santa Cecilia è un modello dove l’inclusione non avviene a tavolino, ma è la tappa di un cammino attraverso esperienze concrete come quelle del calcio. “Inclusione fa rima con incontra, una parola complessa, difficile, speciale, ma che è l’unione di tre preposizioni semplici in, con, tra”.

Per Said Rafik, presidente della moschea di Santa Cecilia, il calcio, lo sport sono una lingua, una perfetta forma di comunicazione, che abbatte velocemente la paura di chi non conosce e porta alla condivisione.

Per Alexandru Pistritu, padre della parrocchia ortodossa rumena di Salerno e provincia, il calcio è preghiera comune, tutti insieme uniti per l’obiettivo comune.

Per Balwinder Singh, vice-presidente vicario del Tempio Sikh di Battipaglia, il calcio porta alla formazione della squadra, che è una cosa sola; e, se siamo una cosa sola, non possiamo che essere tutti uguali.

Per Zigarelli, presidente regionale della Figc-Lnd, un plauso va ai rappresentanti dell’asd Santa Cecilia, che sono eroi silenziosi che lavorano ogni giorno sul territorio. “Il calcio è il verbo dell’integrazione e lo spogliatoio è il luogo religioso dell’integrazione”.

Per il responsabile tecnico dell’asd Santa Cecilia, Demetrio Esposito, la visione dell’associazione si è ampliata; non più “gioca, impara, cresci”, ma anche “insegna” a dimostrazione della capacità che hanno i bambini e i ragazzi di insegnare ai grandi come si può stare bene insieme, tutti uniti, senza differenze di alcun tipo.